Hadera
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HADERA Ho sperato invano di incontrare un rabbino per strada, Per tutta Hadera non si trova un rabbino. Una ragionevole spiegazione è che se stanno nascosti, defilati, cercano di passare inosservati. Il fatto è che i rabbini in Israele hanno fama di fannulloni, buoni a nulla, mangiapane a tradimento. Sono peraltro indispensabili per mantenere viva la satira nei giornali arabi. In verità i rabbini cercano di rendersi utili in qualche modo: celebrano matrimoni, portano parole di speranze, e altre cose del genere. I veri fannulloni sono gli yashiva, sorta di monaci che pregano e pensano, stipendiati dallo stato. La parola yashiva deriva dal verbo ‘star seduto’. I rabbini e gli yashiva non illuminano dunque la via al popolo ebreo? Il problema è che il popolo ebreo non c’è, almeno qui ad Hadera. Al suo posto un andirivieni di russi, sudamericani, etiopi, arabi e ogni altra parte. Immigrati ai quali viene concesso di diventare cittadini di Israele, grazie a una nonna ebrea o qualcosa del genere. Brava gente che magari non ha letto la Bibbia, ma cerca di farsi una vita o almeno avere un lavoro. Spesso non parlano la lingua ebraica e fanno fatica a impararla. L’immigrato non diventa ricco, ma come cittadino di Israele gode di eccellente protezione e assistenza sociale. Qui nessuno rimane mai solo nel bisogno, se necessario gli si paga anche il vino per ubriacarsi sulla panchina. Israele è uno stato socialista, ma col libero mercato ed elezioni democratiche. Hadera è un pigro crogiolo di razze che si mescolano in modo naturale, le donne arabe vanno in giro velate, ma potrebbero mettersi la minigonna se ne avessero voglia. Ogni gruppo etnico tende a rinchiudersi, ma per motivi di lingua e cucina, non di religione o razza. Questo popolo pigro e multicolore di Israele niente chiede se non di prosperare e vivere in pace con tutti i vicini. L’odio tra ebrei e arabi, tra ebrei e palestinesi, è una invenzione della propaganda, attizzata da politicanti d’ogni parte e paese, da interessi militari strategici, da affaristi che si ingrassano sulla guerra. Anche gli editori di giornali e tv hanno il loro tornaconto: il colono ebreo, che spara al piccolo palestinese affamato perché gli ruba le mele, si vende bene. A chi importa sapere che molti conducenti di autobus e tassisti in Israele sono arabi? Ci sono molte più probabilità di assistere a uno scontro tra due tram a Milano, che di essere coinvolti in un attentato di terroristi ad Hadera. Ma la paura persiste, la prevenzione è continua e diffusa. Giovani in tuta da combattimento con armi da guerra sorvegliano le stazioni dei treni. Pensionati dall’aria assonnata passano il metal detector sulle borse aperte delle signore all’ingresso del recinto con i banchi di frutta e verdura a prezzi convenienti. Tutte le case hanno una stanza blindata. |
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