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© 2007
La
vittima sconosciuta
-Una
persona chiede di voi, signore. L’ho fatta entrare nello
studio, - Wilson il maggiordomo ha parlato a bassa
voce..
–Non gli avete chiesto di cosa si
tratta?-
Wilson era qualcosa di più di un
semplice maggiordomo, conosceva gli affari di George Page e ne
godeva la più completa fiducia.
-Sembra una persona molto riservata,
impenetrabile direi.-
-Rimandatelo indietro, sto per uscire,
come sapete Lady Gloria mi attende. Stasera è fuori questione.
Ditegli di tornare domani.-
La relazione tra la bellissima Lady
Gloria Hannox e George Page é solo a pochi intimi. Alla coppia piace
la riservatezza e vogliono mantenere esclusiva la loro
relazione.
-Questo è il suo biglietto da visita,
sir.-
Il maggiordomo porge a un biglietto da
visita su un vassoio d’argento, regalo della moglie del ministro
degli esteri in una circostanza particolare alcuni anni prima.
George Page nota che sul biglietto sono state aggiunte alcune righe
a penna senza firma, ‘Vi prego di assistere illimitatamente questo
mio amico a cui siamo debitori di preziosi servizi, la sua
riconoscenza ci è indispensabile.’ La persona che ha aggiunto di suo
pugno quelle righe ha una calligrafia che George Page riconosce
subito, si tratta di qualcuno che ricopre una carica importante in
un ufficio di vitale importanza, una persona che si è servita più
volte di lui. Legge il nome sul biglietto.
- Mustafà Seyan.
Uuhm! Questo tipo ha un nome turco. –
-Si, ha l’aria di uno straniero, anche
se il suo inglese è corretto. Dietro la sua riservatezza mi è parso
di vedere una grande eccitazione.-
-Al diavolo, devo uscire e sono in
ritardo, ho un appuntamento con Lady Hannox, lo sai bene.. Ho
promesso a Gloria che sarei assolutamente andato da lei stasera, ha
cambiato tutto l’arredamento della casa e ci teneva a farmi una
sorpresa e a sentire la mia opinione sul suo gusto nella scelta.
Bene fai entrare questo tipo alla svelta, vedrò di
sbrigarmela.
Alcuni istanti più tardi si apre la
porta del salotto e il maggiordomo sollecita l’ingresso dell’ospite.
- Buona sera-, dice George dopo che il
maggiordomo ha richiuso la porta. – Lei parla la mia lingua a
quanto pare.-
-Sono nato a Istanbul, ma ho studiato a
Oxford e mi occupo di Import-Export col vostro paese soprattutto.-
-Cosa posso fare per voi dunque? Vi
prego di venire subito al punto, sono atteso e sono in ritardo.
Sediamoci prego.-
-Dovete uccidere una persona per me
stasera. Il nostro comune amico mi dice che siete
completamente affidabile e riservato. Naturalmente pagherò qualsiasi
somma, qualsiasi.- |